Video da ... non vedere? Più semplice sicuramente non sapere o far finta ...

GUARDA!  Non voler vedere non cancella quello che fanno agli animali.

 



Prima di mangiare ... pensaci

 



Come vengono trattati gli animali da macello ... i maiali.

 



... e i vitelli. 

 



Nella casa del macello ...

 

 

La sequenza del mattatoio

 

 

Da sapere anche che ...

... queste sono le fasi di macellazione per i bovini: a grandi linee, anche la macellazione degli altri tipi di animali segue una procedura simile.

Stordimento
In Italia la normativa prevede quattro sistemi possibili per rendere incosciente l'animale:

  1. Pistola a proiettile captivo;

  2. Commozione cerebrale;

  3. Elettronarcosi;

  4. Esposizione al biossido di carbonio.

Il sistema più sicuro e più usato oggi è l’elettronarcosi: l’applicazione di corrente elettrica all'animale provoca la scomparsa della sensibilità, abolizione della coscienza, perdita dei riflessi, ma permanenza di respirazione e circolazione sanguigna. La perdita di sensibilità deve essere totale e dovrebbe (???) durare fino alla morte dell’animale. Una volta stordito, l'animale viene appeso per le zampe posteriori e preparato per le fasi successive, a cominciare dalle operazioni di macellazione sulla “carcassa”.

Iugulazione
Vengono recisi i grandi vasi sanguigni del collo (l'arteria carotide o la vena giugulare) o del petto (tronco carotidale e vena cava anteriore) per permettere il completo dissanguamento della carcassa, condizione indispensabile alla successiva buona conservazione della carne.

Decapitazione e scuoiatura
Si staccano la testa all'altezza della prima vertebra e le estremità (zampe e coda): facendo attenzione a non tagliare gli organi interni e in particolare la cistifellea, si incide la pelle del ventre verticalmente dal collo fino al perineo, che viene aggirato con una incisione circolare. Incisioni simili si fanno lungo l'interno delle zampe fino a congiungerle con l'incisione ventrale. A questo punto la carcassa viene scuoiata (distacco del mantello) e eviscerata (si tolgono le interiora, che vengono sottoposte ad esame da un veterinario che certifica lo stato di salute dell'animale e l'idoneità al consumo alimentare).

Successivamente la carcassa viene tagliata a metà longitudinalmente con una sega lungo la spina dorsale, ricavandone due pezzi detti mezzene, che, con un successivo taglio in due, all'altezza della sesta o settima costola, sono poi divisi in due quarti anteriori e due quarti posteriori. I quarti posteriori contengono quasi tutte le carni tenere e vengono perciò considerati i più pregiati.

Adesso sai qualche cosa in più di quello che forse ..... non mangerai più ... a te la scelta!

 

 

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