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Monitor e consumi d'energia. Tutti i dati L'EPA - Environmental Protection Agency, l'ente protezione ambientale Usa, detentore dello standard per l'efficienza energetica Energy Star, ha commissionato all'Università di Berkeley, California, approfondite indagini sui consumi energetici degli apparecchi da ufficio. Tra i dati elaborati, emerge che il consumo d'energia dei monitor dei computer varia anche a seconda dei colori, della luminosità, del contrasto impostato e, soprattutto, della quantità di luce generata. La variazione è maggiore nei monitor a tubo catodico (CRT), che nei moderni schermi piatti LCD - ma pur sempre significativa ("maximum to minimum on power ranges from 118-188% in CRTs, compared to 103-108% in LCDs"). Gli effetti di luminosità, colore e contrasto sul consumo d'energia dei monitor, specificamente LCD, sono poi stati indagati più dettagliatamente da nuove ricerche. I ricercatori di ECOS Consulting hanno riscontrato con esattezza nello studio "Recommended Approach to Revising Energy Star Monitor Specification and Summary of Process to Date" che il colore bianco, rispetto al colore nero, ha un impatto sul range di potenza anche degli schermi LCD, perché uno schermo richiede più backlighting, la componente più energivora ("energy-intensive component") del monitor. Dai calcoli e dalle fonti più attendibili che abbiamo selezionato, sono emersi questi risultati.
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significativi, il valore economico è di circa 200.000 Euro
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