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Alessandria-Viareggio, giovedì 12 giugno 2008, tappa di avvicinamento a
Piombino, ci accompagna una pioggia continua, non sembra proprio di
partire per le vacanze estive. A Viareggio pernottiamo nel tranquillo
parcheggio dell'Esselunga al Lido di Camaiore. Al mattino sotto un
preoccupante temporale, puntiamo verso il porto di Piombino, da dove in
compagnia di altri 50 camper ci imbarchiamo sul traghetto della Moby e 5
ore dopo eccoci ad Olbia. Subito ti rendi conto di essere arrivato in
Sardegna perchè ti accoglie un profumo di mirto misto al cisto, un
profumo inconfondibile.
Memori di 3 anni fà, ci dirigiamo verso Santa Teresa di Gallura
per pernottare nei pressi dell'isola dei Gabbiani ("abitata" solo da
campeggiatori). Poco prima dell'istmo che collega all'isolotto, c'è un
piazzale dove già altri camper si preparano a passare la notte, il
Maestrale ci da subito il benvenuto. Sensazione bellissima, siamo in
mezzo alle dune di sabbia con il vento che soffia davvero forte.
La
mattina dopo proseguiamo verso Santa Teresa, dove decidiamo di fermarci
per una breve visita per poi arrivare all'area di sosta di Vignola,
con cena e dopo cena nel vicino campeggio di "Baia Tortuga". L'area di
sosta è davvero bella, ma il paesino sa poco di "Sardegna", quindi il
mattino dopo siamo di nuovo in marcia, prossima tappa sarà
Valledoria, ma la curiosità di voltare in qualche stradina ci
porta alla spiaggia Poltu Biancu (Baia delle
Mimose).
Arrivati a Valledoria, troviamo l'area di sosta "La Ciaccia" dove
restiamo ben 8 giorni stupendamente! Visitiamo o meglio rivisitiamo Castelsardo (segnalata dagli amici Franca ed Emilio, la Cala
Sarracina prima di arrivare a Valledoria).
A malincuore lasciamo
La Ciaccia per dirigerci verso Stintino, dove sostiamo all'area "La
Pineta" (poca ombra e scomodina per raggiungere il paese, segnaliamo che
a Stintino paese si può parcheggiare tranquillamente e per il
pernottamento c'è un parcheggio camper a 200 metri dalla spiaggia della
Pelosa). Il paesino ci piace, piccolo e molto vivibile, stendiamo invece
un velo pietoso sulla spiaggia della Pelosa, non per la spiaggia (se si
potesse vedere!) ma per le nuvole di turisti che la accalcano.
Quindi
di nuovo in marcia, direzione Alghero, facendo però prima una deviazione
(consigliatissima) verso Capo dell'Argentiera, dove
troviamo una stupenda cala.
Al rientro decidiamo di fermarci a
mangiare nel paesino di Palmadula all'ombra vicino alla piazza della
chiesa, dove però il camper ha un piccolo problema di accensione: non
parte.
Chiedo
allora a 3 signori (guardie ecologiche) del posto se mi sapevano
indicare un elettrauto ma prima ancora di rispondere mi offrono un
bicchiere di vino e vanno personalmente ad avvisare l'elettrauto dopo di
che ci invitano al bar del paese offrendoci caffè, mirto, birra e gelato
.... una accoglienza a dir poco imbarazzante e salutiamo qua Enzo e i
suoi colleghi per il bel pomeriggio passato insieme.
Riprendiamo il
viaggio verso Alghero scegliendo l'area di sosta "Paradise
Park", molto curata ed organizzata. A 1 km dalla spiaggia delle Bombarde
(servita con un pulmino dell'area di sosta) e con un ristorante e
pizzeria.

Dopo una visita alla città di Alghero (con un bus di linea) il giorno dopo
ammiriamo
Capo Caccia
Imperdibile
la visita alla stupenda grotta di Nettuno (raggiungibile con il battello
o a piedi dopo ... 652 scalini).
500 metri di spettacolo naturale, modellato nei millenni dall'acqua.
Ripartiamo per Bosa, strada molto panoramica con arrivo e
sosta in località Torre Argentina (area attrezzata Tentizzos).
Anche qua posto stupendo, a diretto contatto con la natura, sconsigliato
il parcheggio vicino al locale ristorante, c'è la possibilità di
allacciamento alla corrente elettrica ma ... si ci deve sorbire il
rumore del generatore.
Seguendo sempre la statale, evitando così la Carlo Felice, sicuramente
più veloce e scorrevole ma senza possibilità di vedere i paesini e i
luoghi che si incontrano nel viaggio, ci spostiamo verso Tarros, dove
abbiamo appuntamento con due amici di Cagliari e di
BnD, Susi e il marito Giuseppe.
Arriviamo
sul posto la sera prima e troviamo un ottimo parcheggio dove già sostano
altri camper, a due passi dal mare in località Is Aruttas, una
splendida spiaggia di grani di quarzo.
Dopo
una piacevole giornata in compagnia degli amici Susi e Giuseppe, è
giunto il momento di avvicinarsi ad Olbia, ormai il giorno del rientro
si avvicina, e quindi decidiamo di arrivare prima di sera a Budoni, dove
ci godiamo ancora due giorni di mare (un pò affollata qui la spiaggia ma
già era preventivato) per poi pernottare a Porto S.Paolo (il caso vuole
che arriviamo a Porto S.Paolo proprio il 29 giugno, giorno in cui si
festeggia San Pietro e Paolo e quindi troviamo il paese in festa) a poca
distanza da Olbia, da dove rientriamo in continente la mattina del primo
luglio.
Ogni volta che torno in Sardegna, mi accorgo che questa stupenda isola
mi affascina sempre di più: i posti e le persone sono incantevoli, si
respira un' aria particolare, una terra ancora e fortunatamente
attaccata alle sue origini e alle sue tradizioni, un luogo dove davvero
mi piacerebbe abitare .....
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