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Primissima
esperienza, dopo essere sbarcati ad Olbia appena arriviamo nelle
vicinanze di Santa Tersa di Gallura iniziamo a vedere dei
cartelli che ci accompagneranno spesso in questa vacanza: divieto di
accesso ai Camper!
Come benvenuto non c'è male, cerco subito di informarmi su come
comportarmi ai primi camperisti che incontriamo e mi dicono: in questo
periodo (inizio Giugno) spesso chiudono un occhio e questo mi rassicura
un pochino.
Premetto che questa vacanza è stata organizzata prenotando in
precedenza un appartamento a Rena Majore, la decisione di
portare anche il camper è stata presa due giorni prima di partire, dopo
averlo acquistato.
Prima
uscita fuori Rena Majore la programmiamo all'Isola Rossa,
località a circa 50 km di distanza, dove troviamo altri tre camperisti vicino alla Torre,
nella parte opposta del paese, proprio di fronte all'isola che al
tramonto si presenta di color rossiccio. Posto tranquillo dove, anche
incoraggiati da una coppia di Reggio Emilia, il signor Franco e consorte
con una lunga esperienza di camperisti (hanno praticamente girato tutto
il mondo, basta dare un'occhiata agli adesivi sul loro motorhome)
decidiamo di passare la nostra primissima notte in camper. Tutto fila
liscio, posto consigliato.
Proseguiamo poi verso Castelsardo,
dove visitiamo il bellissimo centro storico. Rientrando a Rena Mayore ci
fermiamo alla spiaggia Portobello (al km 46 della strada
provinciale 90).
Spiaggia consigliata, con sabbia e bellissime rocce (c'è anche un bel
piazzale per parcheggiare,sorvegliato anche dal custode delle ville
vicine).
Consigliata anche la spiaggia di Monte Russu
(al km 53), una delle pochissime senza divieto di accesso ai camper.
Bella pineta, dove è possibile lasciare il camper all'ombra e
campeggiare, se si è in compagnia di altri camper si può anche
decidere di passare la notte (abbiamo conosciuto una coppia di Almese in
provincia di Torino, Vittorio e la moglie che con un attrezzatissimo
Doblò ha sostato per un paio di notti).
Dalla pineta ci si dirige verso il
mare e si raggiungono due bellissime spiagge, una a sinistra e una a
destra, dopo una passeggiata di circa 500 metri in un paesaggio
stupendo.

Da vedere
anche la spiaggia di Rena Majore (strada con divieto di
accesso ai camper ma noi ci siamo andati diverse volte) dove attraverso
un lungo sentiero si può ammirare un bellissima costa.
Prossima tappa: l'isola della
Maddalena. Ci imbarchiamo a Palau (con la Enermar si risparmia
qualche euro) e dopo 15 minuti di navigazione sbarchiamo a La Maddalena.
L'isola si gira in una trentina di minuti, stupende le calette dalla
parte opposta al porto, sarebbe stato
bello visitare anche Caprera collegata con un ponte, ma tanto per
cambiare, c'è il divieto di accesso ai camper (lo si può fare comunque
con gli autobus partendo dalla colonna di Garibaldi di fronte al porto).
Seconda notte in camper, parcheggiamo vicino al porto di fronte alla
guardia di finanza, un pò di rumori ma il posto è sicuro.
Torniamo a
Palau e decidiamo di campeggiare all'Isola dei Gabbiani,
collegata con un itsmo di
sabbia, bellissimo isolotto
totalmente dedicato ai campeggiatori. Ci piazziamo in fondo all'isolotto
in una piazzola praticamente circondata dal mare. Il campeggio è
consigliatissimo (sul catalogo indicano una permanenza minima di 7
giorni, ma in bassa stagione si può stare anche solo un giorno).
Visitiamo
ancora Conca Verde, il posto è tranquillo se si è in
compagnia di altri camper si potrebbe decidere anche di pernottarci.
Dopo una
decina di giorni di permanenza al residence di Rena Majore, decidiamo di
lasciare in anticipo l'alloggio, passando gli ultimi 4 giorni della
nostra vacanza, solo con il camper, non prima di aver salutato due
bravissime persone: Alessandro e Flora, nostri vicini di casa al
residence con cui abbiamo istaurato un ottimo rapporto (Alessandro ci ha
anche tolto da un bel pasticcio: ci eravamo insabbiati con il camper!).
Prossima destinazione: Marina di
Budoni, dove tre anni fa abbiamo fatto la nostra prima vacanza in
Sardegna. Scendendo verso Budoni abbiamo fatto tappa a Capo d'Orso
(da lassù si vede un bellissimo paesaggio e delle rocce
stupendamente modellate dal vento).
A Marina di Budoni abbiamo campeggiato
vicinissimo alla spiaggia (all'uscita del paese girare verso la spiaggia
all'incrocio che indica il villaggio Sa Playa) stando in compagnia di
altri camperisti tra i quali Adriano e la moglie Ernestina di Romano
Canavese e altri due loro amici, con cui abbiamo fatto subito amicizia e
che ringraziamo per averci dato numerosi consigli. Nella spiaggia è
presente anche una fontanella utilissima per il rifornimento idrico. lo
scarico dei serbatoi è possibile farlo a S.Teodoro dietro alla spiaggia
della Cinta, costo 5 euro.
Da vedere Porto Ottiolu (specialmente di sera) e Coda Cavallo.
La nostra vacanza si è conclusa con
una ottima cena vegetariana al ristorante "La Tavernetta"
vicino a Porto S.Paolo (bel posticino tranquillo a poca
distanza da Olbia) e dopo aver salutato un'amica di Bambini nel Deserto,
Bilitis, che abbiamo conosciuto nel febbraio di quest'anno durante un
viaggio a Malindi, in Kenya.
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